L’ inquadratura

è la porzione di spazio inquadrato dall’ obbiettivo ” è la parte filmata in cui si svolge l’azione”.

L’ inquadratura ha un carattere sia descrittivo/narrativo che emotivo/metaforico.

L’ inquadratura si divide in “Piano”  se è la figura umana che risalta  o “Campo” se è invece l’ ambiente che risalta.

Nell’ immagine qua sotto sono rappresentati i piani più importanti:

Più il piano è vicino al viso più l’ inquadratura ha un valore emotivo mentre viceversa più è lontana più c’è un valore descrittivo.

Anche i campi possono avere un valore emotivo, per esempio se si inquadra una vasta superficie di deserto e si vede il protagonista piccolo rispetto all’ambiente, emotivamente fa risaltare l’impotenza dell’ protagonista.

Qua sotto riporto i campi più usati.

La regola dei terzi è una regola fotografica che vale anche per i video, infatti si consiglia sempre (per far apparire più bella l’ immagine) di porre il soggetto non al centro dell’inquadratura ma spostato più a destra o sinistra, insomma decentrato.

Questa regola come del resto tutte le regole può essere rispettata o meno, basti pensare che uno dei registi più attuali, si è creato un proprio stile andando in contrapposizione con la regola dei terzi e ponendo sempre i suoi protagonisti al centro dell’ inquadratura.

Stiamo parlando di Wes Anderson, potete vedere un suo Spot in questo link:
https://www.youtube.com/watch?v=VDinoNRC49c

Quindi l’ inquadratura decreta anche lo stile di un regista/ direttore della fotografica.

Infatti è uno degli elementi più importanti del cinema.

2 commenti
  1. Sandra Cocchi
    Sandra Cocchi dice:

    Grazie Daniel, è veramente un bel lavoro! Dirò a tutti di venire a fare un giro in queste pagine sintetiche e chiare !

    Rispondi

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